Pranoterapia, un soffio vitale

La pranoterapia è un tipo di medicina alternativa che consiste nel trasferimento del prana (dal sanscrito: soffio vitale) dall’operatore al paziente tramite la sola imposizione delle mani del primo sulla parte malata del secondo.

Il prana è un concetto religioso di origini induiste che rimanda al significato di benessere spirituale: un livello equilibrato di prana nell’organismo comporta benessere, mentre uno squilibrio di questo elemento vitale causa malessere e conseguenti malattie.

Validità della pranoterapia

Esistono diverse spiegazioni che ci permettono di comprendere l’effettiva validità della pranoterapia. Una è di tipo psico-somatico: le affezioni negative riguardano la totalità dell’organismo e quindi sia l’aspetto fisico che quello psicologico. In particolare, una volta superata la soglia di sopportazione della malattia, si parla di uno squilibrio del sistema psico-neuro-endocrino-immunologico, che può essere riequilibrato appunto dal trasferimento di prana.

Un’altra spiegazione considera l’organismo umano come un prodotto di diversi campi energetici che contengono prana: col passare del tempo, questi campi si scaricano in seguito a malattie, malessere e percezioni negative e necessitano di un ricarica di prana.

Prana e poteri curativi

Il prana ha in sé un potere calmante e taumaturgico, tuttavia non si può dire che i trattamenti associati a questo concetto abbiano il potere di curare gravi malattie come ad esempio i tumori. Detto questo è altresì evidente come la pranoterapia abbia la capacità di rafforzare l’organismo e il sistema immunitario al fine di ristabilirne l’equilibrio interno.

La malattia in sé non è curata ma è concesso all’organismo di combatterla con più vigore e serenità. I sintomi ad essa legati, come stress, ansia, depressione, infezioni, irritazioni, infiammazioni, mal di testa,disturbi digestivi, dolori articolari e nevralgie, risultano alleviati.

Il pranoterapeuta e la seduta

È importante evidenziare come il pranoterapeuta sia una figura per natura dalla spiccata energia vitale e con un campo magnetico superiore alla media. Una seduta di pranoterapia prevede la distensione su un lettino e la continua e dinamica imposizione delle mani da parte dell’operatore che non viene a contatto col corpo ma arriva a sfiorarlo solamente.

A questo punto, sia l’operatore che il paziente proveranno sensazioni simili a seconda del loro stato mentale, come la pesantezza o la leggerezza del respiro, l’alternarsi di caldo e freddo, il formicolio alle mani, la pesantezza, lo svuotamento o il relax, pizzicorii e micro correnti elettriche.

Entrambe le figure percepiscono moti emotivi importanti: compassione e concentrazione per l’operatore, angoscia o liberazione per il paziente. Al termine della seduta i due potranno riscontrare sensazioni simili di benessere per la riequilibrazione del prana del paziente, o opposte a causa del trasferimento di prana dall’operatore (che si sentirà svuotato) al paziente (che si sentirà rigenerato).

Come detto più volte, la pranoterapia non può, in alcun modo, curare malattie importanti o sostituire la terapia farmacologica. Si tratta di una tecnica che può aiutare l’organismo a trovare pace, equilibrio e serenità. Sensazioni di grande importanza quando dobbiamo prenderci cura del nostro corpo.

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